Donne al vertice: Quinta Puntata – Lara Bisin

Scambio di idee, il passato, il Covid, il futuro, il Gender Gap

Lara Bisin (Responsabile Affari Tecnici e Regolatori e membro della famiglia proprietaria della Sepran srl) con Fabrizio Galli Zugaro (Coach, Mentore, Trainer)

I have a dream”. Era il 28 agosto del 1963, quando a Washington un giovane di 34 anni disse questa frase diventata famosa. Si, Martin Luther King jr., che l’anno successivo riceverà il premio Nobel per la pace, disse questa frase che durante l’intervista con la gentile e decisa Lara Bisin è il filo conduttore della nostra chiacchierata via skype. “Ho un sogno” mi dice Lara. Il sogno è il propulsore dei cambiamenti, come mi trasmette con gentilezza questa imprenditrice preparata, seria e sensibile.

Lara Bisin ha 44 anni ed ha 2 figli adolescenti. Insieme al padre ed al fratello gestisce la Sepran srl, azienda della provincia di Vicenza, Isola Vicentina, fondata dal padre nel 1972. L’azienda del settore chimico lavora nell’ambito dei prodotti che servono a curare e difendere l’ambiente domestico, che è il target principale. Parliamo di difesa da animali nocivi e molesti (ad esempio insetti, topi, serpenti ecc.) e della cura del verde di casa, giardini, balconi e terrazzi. A parte i prodotti vengono offerti una serie di servizi di accompagnamento e di supporto anche dal punto di vista tecnico e normativo. I prodotti offerti necessitano di controlli approfonditi e devono sempre rispettare la normativa stringente del settore. Un forte sguardo va verso una offerta di prodotti ecosostenibili, che vivono una richiesta sempre crescente da parte della clientela. Un sogno, realizzabile: un mondo sostenibile, anche nell’industria chimica. Oltre al mercato italiano (ca. 98%), si inizia ad aprire a mercati esteri che implicano uno studio approfondito delle normative locali.

Nell’azienda, oltre alla famiglia, operano 13 collaboratrici e collaboratori con una rete vendita di altre 30 persone che agiscono sul territorio italiano.

L’imprenditrice che ha studiato Biotecnologie Agro Industriali è molto impegnata in attività derivanti dal suo ruolo di coordinatrice della Commissione Scuola della Confindustria di Vicenza. Qui si dà orientamento a tutte le classi, partendo dalle elementari fino alle superiori.

Passiamo al 2020, in particolare al periodo che ci è scoppiato in faccia a febbraio/marzo 2020. Un periodo difficile per tutti. Ma Lara ha saputo cogliere e sviluppare aspetti positivi sia per se stessa che per l’azienda. A partire da marzo 2020 le persone iniziavano a non essere presenti in azienda lavorando da casa, compreso il Papà. Certo, il “cappello” in azienda lo continua a portare Lui, come in molte belle e sane aziende Italiane in genere e Venete nello specifico.

Comunque la fase storica che stiamo vivendo ha fatto sì che si è iniziato a pensare a cosa si può cambiare, ovviamente per migliorare. Nell’ambito lavorativo ed in quello privato. E questo è successo in Sepran, è quello che Lara, sognando con i piedi per terra ben piantati, porta avanti con il fratello ed il Papà. Il Covid è stato un acceleratore di cambiamento per processi aziendali e per l’organizzazione interna. Si è messo in ordine, il supporto alle rete di venditori è stata migliorata, la vicinanza alle persone sentita da Lara come un elemento fondamentale, è stata curata in particolare modo. Il Covid sembrava dire: fermi tutti. Invece la combattiva Lara Bisin ha mantenuto il dialogo all’interno ed all’esterno dell’azienda. Nessuno deve sentirsi sola/solo.

Le persone sono costrette a restare a casa, e molti hanno riscoperto attività casalinghe sopite da anni. A parte il fare pane, pizza e brioche in casa, la cura del proprio giardino, balcone o terrazzo è rinato ed ha dato del lavoro aggiuntivo alla Sepran. Ed anche qui un punto importante per Lara: lo sviluppo di prodotti naturali, un occhio serio e professionale in direzione di sostenibilità. Il tracciamento di questi prodotti diventa un punto focale nell’offerta al cliente, che apprezza molto.

E nel privato? Il bisogno di cambiamento ha toccato intensamente l’imprenditrice. Sono accadute tante cose nella vita di Lara Bisin nel 2020. Ed ogni cosa va affrontata una alla volta, con ordine ed ingranando sempre una marcia in più. Così Lara ha ripreso a studiare cose che le interessano personalmente molto, facendo ad esempio un Master sulla sostenibilità e continuando, accanto all’attività lavorativa e quella di coordinamento scuole, a formarsi frequentando un altro corso molto interessante sul Project Management. La formazione è un punto importantissimo, fondamentale. È il punto di partenza per un cambiamento, uno sviluppo, un miglioramento. Lara è un’ottimista, sento nelle sue parole e leggo nelle sue espressioni tramite la videochiamata, una energica e potente ventata di voglia di fare. E Lara si vede nella responsabilità di portare avanti questo messaggio positivo, a casa, al lavoro, nella vita privata e lavorativa. Sono sicuro che la seguono in tanti, impossibile resistere. Il sogno, di nuovo, diventa cosa fattibile, se solo si vuole.

E’ risaputo, grazie a moltissimi studi sul tema della motivazione del personale, che una formazione specifica, non certo solo tecnica (anche necessaria ed importante) ma quella più incentrata sulla persona, le skills, le proprie vocazioni, crea fidelizzazione e felicità al collaboratore ed alla collaboratrice. Si può fare di più in questo campo, e i tanti esempi di aziende che vanno bene a causa di una forte identificazione dei collaboratori con la stessa, portano Lara a proseguire in questo senso per non rimanere indietro rispetto a quanto accade in altre realtà.

Torniamo al sogno di Lara. Il sogno che un giorno, speriamo non lontano, non si parlerà più di quote rosa, di differenze tra persone, donna, uomo, di qualunque etnia o nazione esse siano. Una parte del sogno desidera allontanare ciò che molte ragazze o donne sentono in maniera del tutto ingiusta. Un senso di colpa. Per cosa? Per essere donna? Oppure per dover trovare risposte a domande sulla conciliazione della vita famigliare e quella lavorativa? E bisogna sentirsi in colpa come donna che ha tantissimi interessi fuori dalle mura di casa o addirittura “osano” fare scelte fuori dagli schemi, dal cosiddetto pensare comune. “Questo può finire” dice decisa Lara, “non appena raggiungi la consapevolezza di quello che sai fare, di quello che sei!” Ecco la parola che guida lo sviluppo di questa idea, la consapevolezza. Ed aggiungo anche un altro aspetto, il coraggio. Basta, niente più sensi di colpa. E questo Lara lo ha imparato nella sua vita. Che ognuno, al di là del Gender che rappresenta, possa sempre esprimere le proprie potenzialità.

Grazie Lara, mi trovo d’accordo. E credo che ogni sogno possa diventare reale e concreto se ognuno ci mette un pochino del suo. E Lara lo fa, a casa, in ufficio, nella vita.

Lara Bisin
Responsabile Affari Regolatori – Sepran srl

www.sepran.it

Fabrizio Galli Zugaro
Coach Mentore e Formatore
www.fabriziogallizugaro.com

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