ONBOARDING

Un nuovo lavoro. Come mi presento? Quali errori devo evitare a tutti costi quando inizio? Come faccio a crescere per adempiere alle mie nuovi responsabilità? Diventare top-manager richiede altri talenti che essere top-manager e anche per restare top-manager….

Dovresti essere felice di una promozione o di un cambio di lavoro. È una buona opportunità per calibrarsi e crescere, per imparare. Ma l’inizio deve essere un successo, bisogna prepararsi. Sorgono molte domande: nella nuova funzione, ci sono nuove parti interessate, gli stakeholder, che devono essere prese in considerazione. Tutti hanno delle aspettative: è meglio del predecessore? Qual è il Suo modo di gestire le persone? La disciplina di facilitare ed accompagnare un nuovo dipendente nel suo lavoro è chiamata onboarding.

 

A me stesso è stato concesso di assumere un nuovo ruolo dopo pochi anni dal ruolo precedente in un grande gruppo bancario fino alla co-direzione della sede di questa banca tedesca in Italia e poi nel consiglio direttivo di una banca italiana in Alto Adige. Quindi so bene cosa significa prepararsi ed ottenere un nuovo ruolo. L’ho sperimentato più volte su me stesso e l’ho praticato come manager e poi come coach con collaboratori e clienti. E so che una buona preparazione è tutto. Permette un inizio migliore, permette l’assorbimento delle energie e del know how della nuova squadra, più motivazione per se stessi e per l’ambiente di cui si è responsabili. Un buon inizio è la base per una buona prestazione. Un inizio sottotono può significare non riuscire ad esprimere le proprie capacità, o solo con molto ritardo.

 

L’onboarding come specialità nel coaching è il supporto di un candidato, un nuovo responsabile di una data funzione, nell’identificare i gruppi di interesse e le persone necessarie per il successo, ascoltando i loro atteggiamenti, le aspettative e preoccupazioni, progettando una strategia per la nuova funzione, un posizionamento autentico della propria persona al fine di consentire il miglior successo possibile.

domande da porsi mentre ti prepari per una nuova funzione, un nuovo lavoro:

  • Chi è fondamentale per il mio successo?
  • Perché faccio questo lavoro, perché lo fanno i membri del mio team? Cosa motiva?
  • Che cosa ha funzionato bene finora e dovrebbe essere mantenuto?
  • Dove, d’altra parte, è necessario agire con urgenza e decisione?
  • Qual è la promessa principale della nostra organizzazione per i clienti?
  • Quali sono le regole del gioco silenziose e sconosciute nella nuova organizzazione?
  • Quali sono i valori culturali, la mentalità del mio nuovo ambiente?
  • Quali sono i miei punti di forza e come posso contribuire?
  • Come riconosco i punti di forza del mio team e degli altri stakeholder (gruppi d’interesse)?
Un dialogo su queste questioni, l’identificazione di tutti i gruppi di interesse rilevanti, la progettazione di un’analisi iniziale, la prima bozza di una strategia, l’organizzazione dell’ascolto strutturato sono tutti i contenuti e i risultati di un buon processo di onboarding, con il quale sono lieto di accompagnarvi. Perché le competenze necessarie per ottenere un buon nuovo lavoro non sono le stesse di cui si ha bisogno per mantenere il lavoro, o svolgerlo con successo.

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